Come funziona il Pendolo di Charpy

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Come funziona il pendolo Charpy

Prima di comprendere che cosa sia il Pendolo di Charpy dobbiamo chiederci che cosa si intende per resilienza in meccanica?

Il termine “resilienza” può essere applicato a differenti settori della scienza e complessivamente si collega al concetto di resistenza e di adattamento nei confronti di una situazione ostile.

Attualmente molto inflazionato, il termine “resilienza” in realtà nasce come vocabolo indicativo del comportamento di un soggetto sottoposto a notevoli sollecitazioni.

Nello specifico la resilienza in meccanica indica la capacità di un materiale di assorbire energia, in seguito a urti oppure a carichi di notevole entità che potrebbero provocarne la rottura.

Per identificare con precisione questo requisito è necessario sottoporre il materiale ad una prova (definita “di resilienza”) che viene effettuata tramite il Pendolo di Charpy, uno strumento che consente di applicare un preciso valore di energia ad un apposito provino. 

Che cos’é il pendolo di charpy?

La macchina per misurare la resilienza meccanica è il Pendolo di Charpy, un’apparecchiatura che misura l’energia necessaria per rompere un determinato campione a seguito di un impatto.

Si tratta di una prova ampiamente utilizzata a livello industriale per la semplicità, rapidità e costi contenuti, tenendo conto che il grado di resilienza rappresenta un fattore di estrema rilevanza per indicare con chiarezza le caratteristiche (e quindi le potenziali prestazioni) del materiale in esame.

Questo strumento si può schematizzare semplicemente con un basamento molto rigido in cui è alloggiato il provino ed un’asta alla cui estremità è applicato un peso con una specifica geometria.

L’esecuzione della prova consente di classificare i metalli (e in particolare gli acciai) in base al differente grado di fragilità, che è la condizione fondamentale nella scelta dei materiali destinati alla costruzione di parti meccaniche di vario genere.

La prova di resilienza effettuata tramite Il Pendolo di Charpy permette inoltre di quantificare l’espansione laterale del metallo (in seguito all’urto) e l’aspetto della zona di frattura (che può essere più o meno estesa).

Come si esegue la prova di resilienza?

Il Pendolo di Charpy è stato progettato per semplificare al massimo il suo funzionamento, dato che simili test devono essere eseguiti di frequente ed in tempi molto rapidi .

La prova consiste nel di sollevare l’estremità libera della mazza fino a una certa altezza (indicata con “H”) per poi lasciarla cadere gravità.

Seguendo la sua traiettoria pendolare, l’estremità libera colpisce una specifica provetta proseguendo il suo movimento di rotazione sino a una altezza (indicata con “h”), che è ovviamente inferiore ad H.

Il lavoro compiuto per rompere la provetta è dato dalla differenza tra energia iniziale (altezza di caduta) e finale (altezza di risalita).

Lo strumento è in grado di elaborare specifiche formule che consentono di stabilire con estrema precisione le caratteristiche intrinseche dei materiali esaminati, per fornire informazioni sicure e attendibili riguardo al loro impiego.

Cermac è un’azienda leader nella produzione di macchine per la prova su materiali che da quasi 30 anni rappresenta un consolidato punto di riferimento.

La vasta gamma di attrezzature per testing è diventata ormai un punto di riferimento anche per la realizzazione della Macchina di Resilienza, rispondenti alle certificazioni richieste.

Cermac si conferma pertanto il partner ideale per una clientela che, oltre a prodotti rispondenti a elevati standard qualitativi, sono  alla ricerca di fornitori flessibili, innovativi e sempre al  

Le macchine di prova rientrano nelle agevolazioni del piano di transizione 4.0 per le imprese.

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